Si è svolta ad Agrate Brianza, il 28 febbraio e 1 marzo, la seconda prova CSEN Eccellenza livello 2-3, appuntamento che ha visto impegnate le atlete del gruppo agonistico nella palestra di casa.
Ad aprire la competizione sono state le Allieve A con Elisa Colombo e Gioia Previtali. Decimo posto nella classifica generale per Gioia, autrice di prove solide su tutti gli attrezzi (quinta al corpo libero, settima al volteggio e nona alla trave). Sedicesima Elisa, che si distingue però con uno splendido oro al volteggio.

Tra le Allieve C brilla Vera Viganò, che conquista l’oro nella classifica generale in una categoria riservata alle nate nel 2013: classe 2015, tra le più giovani in gara, si mette in evidenza per le ottime esecuzioni e per il netto miglioramento al volteggio. Quindicesima Gaia Galbusera, rientrata da poco in palestra, con un buon decimo posto alle parallele e dodicesimo alla trave.

Conferma il terzo posto in una categoria molto competitiva (Junior 1) Nina Bombiero, nonostante alcune imprecisioni, mantiene salda la sua posizione in classifica.

La domenica si apre con le Master 1-2. Nella Master 1 Giovanna sale sul terzo gradino del podio nonostante una caduta alla trave. Settima Camilla Brigada, argento al volteggio e piazzamenti nella top ten a trave e corpo libero. Giornata più complicata per Carolina, penalizzata da due cadute, ma capace di conquistare l’oro al volteggio con un nuovo salto eseguito in modo impeccabile.
Nelle Master 2 Elena Di Stefano replica l’oro della prima prova, confermandosi tra le protagoniste e candidandosi con decisione al titolo regionale.

Molto combattuta la gara delle Mini Master B: Camilla Cereda chiude quarta, ai piedi del podio, nonostante una caduta alla trave su una nuova difficoltà inserita; per lei due argenti a corpo libero e parallele. Sedicesima Giulia Mandelli, penalizzata da tre cadute ma prima al corpo libero.

Ester Olivetti, al debutto nel percorso agonistico, prosegue la sua crescita con segnali incoraggianti e un buon quattordicesimo posto al volteggio.

Soddisfazione nello staff tecnico, consapevole che la scelta di alzare progressivamente il livello di difficoltà rappresenti un investimento sulla crescita futura delle atlete.


